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Queste ricette e molte altre
si possono trovare su "Cucine Africane" collana
realizzata in collaborazione con Acra, Mani tese e CTM-altromercato,
edito da Sonda e scritto da Chef Kumalè, conduttore
dal 1995 di The Couscous Clan, in onda su 97
Fm di Radio Torino Popolare, una rubrica xenofila di suoni
e sapori dal mondo. Un viaggio affascinante alla scoperta
delle culture alimentari meno conosciute, di sapori insoliti,
di piatti gustosi con cui stupire amici e ospiti.
L'Afrique
c'est chic
La cucina senegalese è considerata da molti come la più interessante
dell'Africa occidentale. L'aroma delle arachidi tostate, delle
quali il paese africano è uno dei primi produttori al mondo,
profuma l'aria di paesi e villaggi mentre Dakar, la capitale
che da sola raccoglie circa un quarto della popolazione, pullula
di ristoranti in grado di proporre al viaggiatore l'intera
gamma delle specialità locali. Il riso, accompagnato da carne
di bue o pollo nelle zone interne del paese, o dal pesce nelle
zone costiere, costituisce il piatto tipico per eccellenza.
Il tiep (riso) nella versione a base di pesce diventa tiebou-dienne,
tiou au poulet se si sposa con il pollo. Come è noto la religione
musulmana vieta l'uso alimentare della carne suina. Il consumo
di carne riguarda quindi principalmente il pollame, cucinato
alla griglia nella regione della Casamance, a nord di Dakar,
dopo una lunga marinatura (yassa) ) a base di cipolle, limone
e aromi.
Con il miglioramento delle condizioni di vita è andato aumentando
anche il consumo di carne di bue, cucinato di preferenza in
un sugo a base di arachidi con il nome di maffé. La città
di Saint Louis, in prossimità delle foci del fiume Senegal
è invece nota per le specialità a base di pesce (dem à la
St. Louis) e frutti di mare (huitres temprà).
La cucina moderna senegalese si è poi arricchita di svariati
antipasti; a fianco dei tradizionali accras, una specie di
frittelle consumate in grandi santità in occasione di feste
o raduni familiari troviamo oggi cucine di entrées di frutti
tropicali e gamberetti, coloratissime insalate aromatizzate
alla vinaigrette.
Trattandosi di un paese in prevalenza islamico il consumo
di alcolici è limitato. Nella Casamance si beve vino di palma,
nei villaggi toucouleur si preferisce il toufam, un mix di
yogurt e acqua zuccherata, ovunque si beve tè alla menta preparato
secondo l'uso tradizionale. Ma per rinfrescarsi nelle lunghe
giornate caldo umide non esiste niente di meglio di un bicchiere
di bissap o di eau de gingembre... ca fait vraiment du
bien!
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Per iniziare: un Cocktail analcolico,
si dice che abbia proprietà stimolanti e ... afrodisiache.
COCKTAIL DE GINGEMBRE
(Cocktail allo zenzero)
Ingredienti
200 gr di radice di zenzero fresca
2 litri d'acqua
3 pompelmi
3 limoni
zucchero secondo il proprio gusto
Sbucciate la radice di zenzero e tritatela finemente.
Frullatela con un mixer insieme all'acqua prima di filtrarla
con un colino a maglie fitte. Aggiungete il succo spremuto
degli agrumi e zucchero a volontà. Servite molto freddo.
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SALADE EXOTIQUE
(Insalata esotica)
Ingredienti
1 avocado maturo ma sodo
1 mango maturo
1/2 ananas
100 gr di code di gambero i
1 pomodoro maturo
1 lattuga
1 cucchiaino di radice di zenzero fresco grattugiata
olio di arachidi
sale e pepe
Scottate le code di gambero per qualche istante in acqua
salata quindi privatele del guscio. Tagliate a dadini
il mango, l'avocado, l'ananas ed il pomodoro. Foderate
il fondo di un'insalatiera le foglie di lattuga lavate
e sgocciolate, sistematevi sopra la frutta esotica e
le code di gambero. Preparate una vinaigrette mescolando
insieme la polpa di zen, il sale, il pepe, il peperoncino
e l'olio. Versate il condimento sull'insalata e servite
dopo aver mescolato tutti gli ingredienti.
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In Senegal vengono ampiamente usati un tipo di peperoncini
molto piccanti ed aromatici chiamati "cani"
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SAUCE CANI
(Salsa piccante)
Ingredienti
100 gr di peperoncini cani
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di senape forte
2 spicchi di aglio
succo di lime
olio e aceto
Pestate in un mortaio i peperoncini con poca acqua fino
a ridurli in poltiglia. In un tegamino fate rosolare
l'aglio tritato nell'olio insieme alla purea di peperoncini,
il concentrato di pomodoro, una spruzzata di aceto,
la senape, il succo di lime e poca acqua. Coprite e
lasciate cuocere a fuoco lento per 20 minuti, finché
la salsa si restringe. Il cani si può conservare in
frigorifero per un mese sistemandolo in un barattolo
di vetro. Serve per dare ai piatti senegalesi il tocco
piccante.
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COUSCOUS
BASSI SALTÈ
(Couscous delle feste)
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Sbucciate e tagliate le verdure in
grossi pezzi, tranne la zucca e le melanzane alle quali
lascerete la buccia. Nella parte bassa della couscoussiera
fate riscaldare l'olio quindi mettete a dorare a fuoco
vivo la carne con le cipolle e i porri. Mescolate bene.
Aggiungete tutte le verdure sistemando le più delicate
per ultime.
Coprite con due litri d'acqua salata, aggiungete il
bouquet garni*, il peperoncino ed il pepe. Coprite e
lasciate cuocere per un'ora e trenta prima di passare
alla cottura della semola. Versate la semola in un contenitore
ampio. Ungetevi le mani con l'olio d'arachidi e lavoratela
con il palmo della mano, facendola scivolare tra le
dita. Bagnate la semola con acqua fredda non salata
continuando a "sgranarla" in modo da evitare la formazione
di grumi. Se invece utilizzate la semola di miglio,
la prima lavorazione dei grani va fatta aggiungendo
il succo di lime all'acqua, i grani devono essere ben
separati tra loro. Bagnate di tanto in tanto continuando
a manipolare. Lasciatela quindi riposare per quindici
minuti prima di ripetere l'operazione. A questo punto
ungete leggermente l'interno dalla parte alta della
couscoussiera e versatevi dentro la semola prima di
metterla a cuocere sul vapore della carne e delle verdure,
senza coperchio. Dopo dieci, quindici minuti versate
la semola in un contenitore ampio, lasciatela sfreddare
brevemente, bagnatela con acqua tiepida salata, e lavoratela
con le mani per evitare la formazione di grumi. Rimettete
la semola nella couscoussiera insieme alla frutta secca
e alla polvere di baobab. Proseguite la cottura a vapore
per altri dieci minuti. A questo punto aggiungete al
brodo di cottura i fagioli lessi. Servite il piatto
in due vassoi separati. Da una parte sistemerete la
semola con la frutta secca, dall'altra le verdure su
uno strato di fagioli.
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Il bassi salté rappresenta
insieme al thieb bou dienne il piatto più popolare del
Senegal. Il piatto ha un aroma particolare che gli è conferito
dalle foglie di baobab tritate.
Ingredienti
Per il brodo:
1 grosso pollo tagliato in sei parti o un chilo di carne
di montone tagliato a pezzi
2 porri sminuzzati
250 gr di cipolla tritata
1 cetriolo
250 gr di zucca
3 melanzane (piccole e tonde)
3 pomodori maturi
500 gr di patate dolci
150 gr di fagioli bianchi lessati
3 carote
2 rape bianche
1 bouquet garni* (timo, lauro, prezzemolo, sedano)
1 peperoncino africano (pili-pili)
3 cucchiai d'olio di arachidi
sale e pepe
Per la semola:
500 gr di semola di grano o di miglio
1 lime spremuto per la cottura del miglio
100 gr di uvetta passita
12 datteri snocciolati
2 banane secche tagliate a rondelle
1 cucchiaio di polvere di baobab (facoltativo)
6 fichi secchi tagliati a pezzi
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TIEP BOU DIENN
(Riso al pesce)


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Ingredienti
2 tazze di riso
2 branzini o orate
50 gr di pesce secco o affumicato
1 dozzina di gombo
4 cucchiai di salsa di pomodoro
6 carote
2 melanzane
1 pezzo di zucca
4 patate dolci
1 piccolo cavolo bianco
3 cipolle
3 spicchi d'aglio
3 foglie di lauro
1 bouquet di basilico
1 bouquet di prezzemolo
1 presa di timo
1 bicchiere di olio di arachidi
sale e pepe
Tagliate i pesci in 5 pezzi dopo averli puliti, quindi
asciugateli e teneteli a parte. Mettete a bagno il pesce
secco. Tritate insieme: prezzemolo, cipolle, basilico,
timo, 2 spicchi d'aglio, sale e pepe. Fate dei tagli
nella polpa dei tranci di pesce e riempiteli con la
farcia ottenuta. In una grande pentola fate soffriggere
nell'olio le cipolle tritate fini. Appoggiatevi sopra
i pezzi di pesce, e il pesce affumicato. Lasciate dorare
il tutto per 10 minuti. Aggiungete il passato di pomodoro
diluito in due bicchieri d'acqua, aggiungete le foglie
di basilico e di lauro spezzettate. Salate, pepate e
lasciate cuocere altri 15 minuti. Nel frattempo, pulite
le verdure: scottate e sgocciolate il cavolo dopo averlo
tagliato in due. Lavate e scolate il riso quindi mettetelo
a cuocere. Quando il pesce è cotto tenetelo a parte
in caldo, al suo posto aggiungete le carote, le patate,
le melanzane. Bagnate con 3 litri e 1/2 d'acqua. Coprite,
lasciate cuocere 30 minuti. Aggiungete al brodo di cottura
in ebollizione il gombo, il cavolo, la zucca, aspettate
5 minuti; quindi ritirate tutti i legumi compresi 2
mestoli pieni di brodo. Alzate il fuoco al massimo.
Versate il riso a pioggia nel brodo. Rimestate e lasciate
cuocere per 8 minuti; quindi abbassate la fiamma al
minimo. Aggiustate di sale, coprite. Lasciate cuocere
ancora la 20 a 25 minuti. A cottura ultimata servite
il riso in un piatto e il pesce e le verdure n un altro.
Versate il brodo in una ciotola, servite anche la salsa
piccante sous verre (a parte).
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POULET YASSA
(Pollo marinato alla brace)
Ingredienti
1 pollo da circa 1 kg e 1 /2
2 tazze di riso a grana lunga bollito
la scorza di 1/2 limone verde
1/2 bicchiere di succo di limone verde
5/6 cipolle
1 /2 bicchiere di olio di arachidi
1 presa di timo
1 foglia di lauro
sale e pepe
pasta di peperoncino (facoltativa)
Fatevi tagliare un pollo in modo da ottenere 7 pezzi
(cosce, ali, petto).
Incidete leggermente la carne e strofinatela con le
bucce di limone. In un recipiente capiente fate macerare
i pezzi di pollo nel succo di limone per circa due ore.
Girate la carne di tanto in tanto in modo che tutti
i pezzi si impregnino del succo. Sgocciolate quindi
i pezzi di pollo e conservate a parte la marinata. Fate
grigliare la carne sopra una brace di carbonella ardente,
ungendo con l'olio e facendo attenzione che non si sviluppino
fiammelle. A parte sbucciate e tagliate le cipolle ad
anelli, fatele quindi dorare leggermente in una pentola
antiaderente dopo aver aggiunto l'olio di arachidi.
Ritiratele quindi dal fuoco, salatele, pepatele e aggiungete
il timo, il lauro, la scorza di limone e la marinata.
Lasciate cuocere la salsa ottenuta per circa 15 minuti
a fuoco dolce. Quando la carne è ben cotta servitela
in un piatto ovale da portata disponendola al centro;
alle due estremità servite due ciotole, l'una contenente
la salsa, l'altra il riso bollito. Per chi ama i sapori
forti si consiglia di aggiungere pasta di peperoncino.
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Palma di cocco
Pianta d'ananas
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BISSAP
(Bevanda all'ibisco)
Ingredienti
40 gr di foglie di ibisco
zucchero in quantità
1 litro d'acqua
Mettete a bagno le foglie di ibisco in acqua fredda
e lasciatele in infusione per diverse ore finché l'acqua
non diventa completamente rossa. Aggiungete zucchero
in abbondanza, mescolate bene. Filtrate la bevanda strizzando
bene le foglie in modo da estrarre tutto l'aroma possibile.
Servite fresco con ghiaccio. Volendo potete aromatizzare
con poche gocce di fiori d'arancio o una bustina di
vanillina.
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MAFÈ
(Manzo stufato in salsa di arachidi)
Ingredienti
500 gr di carne di manzo
100 gr di burro di arachidi
200 gr di riso lesso
1 cipolla
50 gr di concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1 /2 cavolo
2 patate medie
2 carote
2 peperoncini rossi senza semi
olio di arachidi
sale e pepe Tagliate la carne a dadini.
Tritate la cipolla e i peperoncini. Schiacciate l'aglio.
Fate scaldare dell'olio in una casseruola, quando sfrigola
versate la carne e fatela rosolare per 5 minuti; aggiungete
l'aglio, la cipolla e i peperoncini; salate, pepate,
mescolate e lasciate soffriggere per alcuni minuti.
Versate il concentrato di pomodoro dopo aver diluito
con 2 cucchiai d'acqua; rimestate e lasciate cuocete
per altri 5 minuti. Coprite il tutto con 3/4 di litro
d'acqua e portate ad ebollizione. Unite tutti gli ortaggi
interi, lavati nel frattempo. Lasciate cuocere per circa
mezz'ora e poi togliete cavolo, patate e carote. Diluite
il burro di arachidi in mezzo bicchiere d'acqua e aggiungetelo
nella casseruola. Cuocete per ancora 15 minuti mescolando
frequentemente per evitare che la pasta d'arachidi attacchi
sul fondo, fino ad ottenere un aspetto cremoso. Aggiustate
di sale e servite caldo sul riso lessato.
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ATAYA
(Tè alla menta) |
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Sistemate la teiera metallica con poca
acqua direttamente sul fuoco. Quando inizia a bollire
aggiungete il tè, spegnete il fuoco e lasciate riposare
per 3 minuti, quindi scolatelo completamente dall'acqua.
Questa operazione serve solo per lavare le foglioline.
Rimettete la teiera sul fuoco con tre bicchieri d'acqua
e portate a ebollizione.
Sistemate il tè in bicchierini, versatevi sopra l'acqua
bollente e travasate da un bicchierino all'altro lasciandolo
cadere dall'alto in modo che si formi una bella schiuma.
Ripetete questa operazione varie volte, prima di versare
il tè nuovamente nella teiera insieme alla menta e allo
zucchero. Lasciate riposare per 3 minuti prima di servire
il primo giro della bevanda. Questo sarà il tè più forte.
Versate altri tre bicchieri di acqua bollente nella
teiera, rimestate bene e lasciate riposare altri 3 minuti
prima di servire il secondo giro. Ripetere l'operazione
per una terza volta in modo da ottenere un tè ancora
più leggero.
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Il tè si beve in ogni occasione della
giornata per trascorrere piacevolmente il tempo in compagnia.
La tradizione vuole che la bevanda si prepari in modo
rituale per tre volte di seguito. Un proverbio locale
dice "Il primo tè è amaro come la morte, il secondo
dolce come l'amicizia, il terzo zuccherino come l'amore".
Ingredienti
1 /2 tazzina di tè verde cinese
zucchero secondo il proprio gusto
menta, preferibilmente fresca
acqua
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Se un uomo dice di amarti, aspetta
di vedere cosa farà per te.
Proverbio africano
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