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IL TURISMO DI MASSA
Quasi sei miliardi di spostamenti all'anno (500 milioni
i soli voli internazionali), 127 milioni di occupati nel mondo,
fatturato pari al 6% del PIL del pianeta: questi i numeri del turismo
alle porte del 2000.
Un fenomeno complesso, le cui conseguenze in termini di impatto
ambientale, culturale, sociale ed economico non possono più essere
ignorate.
Impatto che spesso è devastante, soprattutto nei paesi del sud del
mondo, dove la perdita di valori e tradizioni, la sottrazione di
risorse, il disagio sociale dovuti all'invasione del turismo di
massa non viene nemmeno compensata da un' equa ridistribuzione del
reddito generato.
Anche le possibilità di incontro e di scambio tra turisti e popolazioni
locali sono, nella maggior parte dei casi, fittizie o limitate ad
esperienze frettolose ed artefatte, quando non irrispettose delle
realtà ospitanti. Il turismo con le sue implicazioni merita un'attenta
riflessione da parte di tutti, cittadini ed istituzioni, industria
e utenti.
COSA SIGNIFICA TURISMO
RESPONSABILE?
Esiste un modo di viaggiare la cui prima caratteristica
è la consapevolezza:
di sé e delle proprie azioni, anche quando sono mediate dal comprare
un biglietto, un regalo, una stanza per dormire;
della realtà dei paesi di destinazione (sociale, culturale, economica,
ambientale);
della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa.
Questo è turismo responsabile: un viaggiare etico e consapevole
che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura
con rispetto e disponibilità.
Un viaggiare che sceglie di non avallare distruzione e sfruttamento,
ma si fa portatore di principi universali:
equità, sostenibilità e tolleranza.
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